Tex #654 e #655 – Oro nero! e Inferno a Oil Springs 

Oro nero! e Inferno a Oil Springs sono due albi che racchiudono la storia realizzata dal duo Gianfranco Manfredi-Leomacs che vede Tex e Kit Carson nel Texas alle prese con i due fratelli Braddock. La missione che devono portare a termine consiste nel fermare la serie di violenze che vengono perpetrate a Hellsfire e nello scoprire quali sono gli affari di Jonas, unico proprietario petrolifero dell’intero paese. Ci troviamo perciò a muoverci insieme ai due ranger tra Hellsfire, città dove l’omertà dei cittadini impedisce la possibilità di condannare Bob Braddock, e Oil Spring, tenuta petrolifera che il fratello amministra in maniera sospetta estraendo solo dieci barili al giorno.

20150802_124229

La prima cosa che rende il volume assolutamente godibile è il modo in cui viene gestita la figura di Tex che in questa storia appare estremamente retto e ligio al suo dovere, rispettando in maniera maniacale la legge, senza perdere mai la calma, neanche nei momenti di assoluta difficoltà. In tal contesto il concetto di giustizia del protagonista si avvicina in maniera totalitaria a quello kantiano di legge morale e imperativo categorico, caratteristica non sempre presente al 100% nelle storie del ranger. La “graniticità” del personaggio viene fuori passo dopo passo grazie alla scrittura di Gianfranco Manfredi che riesce a inserire Tex in una serie di situazioni difficili e subdole (si pensi al suo ruolo di accusa nel processo contro Bob Braddock) concentrando la narrazione, meno complessa e articolata del solito, sulla criticità degli eventi che si complicano di ora in ora nella città di Hellsfire (spesso accennate, ma non chiarificate fino allo svolgimento della vicenda) e sulla capacità del protagonista di affrontarle a sangue freddo. Insomma, le costanti che rendono Tex quello che è, in questi albi sembrano essere prese alla lettera e studiate in maniera intelligente in modo da dar vita ad un’avventura ricca di suspance e mai noiosa.

20150802_124012

Trattandosi di un storia abbastanza statica, svolgendosi tra i due insediamenti sopra citati (quando di solito siamo abituati a vedere molto più spesso il nostro paladino in viaggio da un luogo all’altro tra città, canyon, accampamenti indiani e deserti), osserviamo come lo sceneggiatore abbia ben definito le difficoltà che di volta in volta sorprendono (ma mica tanto) Tex e Kit mediante un’ accurata caratterizzazione dei personaggi di contorno, per lo più privi di quella lealtà che caratterizza la figura di Willer. Fatta eccezione per il veterano di guerra Randy Nelson e per il giudice “Impicca-più-in-alto” Felsen, sin da subito sappaimo di trovarci in un luogo abitato da farabutti, imbroglioni e abili “venditori”, un luogo dove la corruzione è l’arma più potente che hanno i Braddock per passarla liscia sfruttando paura, rabbia e arrivismo della popolazione. Immagine che, di volta in volta, ci viene confermata grazie alla presentazione, all’interazione e al confronto che si svolge tra i vari personaggi.

20150802_124356

I disegni di Leomacs sono tali da evidenziare le caratteristiche che Manfredi dona all’intreccio e ai personaggi. Nell’immediato si nota infatti la capacità del disegnatore di distinguere e innalzare Tex rispetto a tutti gli altri caratterizzandolo con uno stile pulito e pochi tratteggi. Egli riesce quindi a realizzare una versione molto classica del personaggio, che si avvicina a quella di Claudio Villa, lo stesso copertinista della serie. Al contrario gli altri personaggi, così come i luoghi che di volta in volta fungono da sfondo nelle varie sequenze dell’albo, appaiono ritratti in maniera molto particolareggiata proprio mediante un fitto uso dei tratteggi e una particolare attenzione per il dettaglio (si osservi il lavoro svolto sull’interno del saloon e quello relativo i volti di Rachel e Randy).

20150802_124206

Leomacs segue in maniera fedele la gabbia bonelliana sfruttandola sapientemente grazie ad un’oculata scelta delle inquadrature che donano dinamismo alle tavole più statiche in cui i personaggi dialogano tra loro. Ne è un esempio lampante la scena del processo dove i repentini stacchi dal giudice, a Tex alla platea accorsa, insieme alla scelta di enfatizzare la mimica e la gestualità dei presenti, ha reso più veloce e scorrevole una sequenza imperniata sullo scontro verbale senza farle perdere efficacia. Un altro espediente utilizzato dal disegnatore per aggiungere dinamismo alle tavole è la scelta di far uscire di tanto in tanto dalle vignette i cappelli e le braccia di alcuni dei personaggi in modo da sottolineare l’importanza di certe scene e l’autorità di certi personaggi.

20150802_124108

In definitiva, i Tex #654 e #655 raccontano una storia dievertente e dai tratti inediti con uno stile elegante e lineare in cui i disegni, funzionali e ricchi di dettagli, permettono di godere al massimo dell’avventura in Texas dei due Pard.

20150802_124144

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...