Presentazione di Dylan Dog Speciale #29 – Il pianeta dei morti

Il 13 Ottobre alle 18.30 presso il Megastore Mondadori di via Marghera si è tenuta la presentazione di Dylan Dog Il pianeta dei morti- La casa delle memorie (Bilotta-Casertano), primo speciale annuale dedicato all’universo parallelo creato da Alessandro Bilotta che vede il protagonista della testata Sergio Bonelli Editore, ormai invecchiato, vedersela con una vera invasione di zombie e con le problematiche che ne derivano.

Nata come una breve storia per il Color Fest, Il pianeta dei morti (Bilotta-Di Giandomenico) ebbe un clamoroso successo tra i fan di Dylan Dog per cui si decise di portare avanti tali avventure prima attraverso storie singole nel Color Fest (Bilotta-Martinello) e nel Gigante (Bilotta-Vetro) e poi come totale protagoniste del nuovo Speciale annuale.

Ed è proprio spiegando la necessità di creare un appuntamento fisso con l’universo creato da Alessandro Bilotta che è iniziato l’incontro presieduto da Roberto Recchioni e Franco Busatta che ha visto lo stesso Alessandro Bilotta raccontare ai presenti insieme al Giampiero Casertano come si è sviluppato e come è stato realizzato lo Speciale #29.

Dylan Dog

Alessandro Bilotta prende parola raccontando la genesi del personaggio che, come fa notare Franco Busatta, è più vecchio dell’originale in controtendenza con le scelte di case editrici quali Marvel e Dc, che hanno creato universi alternativi in cui i supereroi sono per lo più dei ragazzini.

Non sono mai stato giovane e questa è una caratteristica con cui devo fare i conti. Sicuramente non mi appartiene un personaggio con le caratteristiche che hanno gli attuali supereroi, questo tentativo di parlare ai ragazzi del liceo non mi appartiene. Sicuramente se dovessi parlare di supereroi ricercherei lo spirito originale del personaggio. Questo non significa che non si possa raccontare con modernità. Uno dei fumetti che ho molto apprezzato in questi anni è All Star Superman, uno dei miei fumetti preferiti di sempre, dove lo sceneggiatore ragiona con senso epico senza rivolgersi ai giovani, ma rimane modernissimo riprendendo un determinato tipo di linguaggio…Questo è il mio modo di ragionare, lo sento molto vicino. Non credo che leggendo La casa delle memorie il lettore possa sentire di ritrovarsi a leggere una storia di venti anni fa, però a me affascina cercare di ritrovare lo spirito originario dei personaggi dei fumetti e quello di Dylan Dog, a cui mi sento molto legato.

Dopo aver raccontato della sua decisione di citare Attraverso lo specchio all’interno ne La casa delle memorie una volta scoperto che a disegnare l’albo sarebbe stato Giampiero Casertano (“Mi piace dichiarare un senso di continuità. Casertano c’era allora e c’è adesso, così come i personaggi di allora ci sono pure adesso”) e le motivazioni che hanno creato Il pianeta dei morti (in alternativa ai “finali alla Scooby-Doo” presenti in quel momento nella serie regolare), Alessadro Bilotta si sofferma sulla sua necessità di raccontare l’angoscia nella giusta maniera:

L’angoscia secondo me si descrive in due modi. Uno è l’immagine disturbante (come ad esempio i morti viventi che mangiano carne umana al ristorante insieme alle persone normali), l’altro è non spiegandotela perchè tutte le cose che angosciano nella vita non hanno spiegazioni. Nel momento in cui tu la vai a spiegare perdi l’angoscia.

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In seguito prende parola Giampiero Casertano che racconta che cosa significa per lui, disegnatore degli esordi del personaggio, doversi confrontare con sceneggiatori che leggevano le sue storie da adolescenti e che hanno carpito l’essenza del personaggio.

Quando disegno il Dylan di Alessandro ci sento i riververbi del Dylan sclaviano; ho avuto la fortuna di conoscere Tiziano Sclavi dagli albori e qui percepisco quel tipo di tematiche e di angoscia. Allora era strepitoso che i mostri veri non erano i mostri classici della letteratura horror, ma erano i mostri moderni. Stare in una metropoli nell’ora di punta, quello era l’angoscia, l’orrore! La cosa interessante è che mentre disegnavo La casa delle memorie percepivo proprio questo grazie all’abilità di Alessandro di dar vita a personaggi che sono tutt’altro che “bianco o nero” dotati di numerose sfaccettature proprio come faceva Tiziano. Quando disegni degli zombie al ristorante e non spieghi perchè è vero che a volte i lettori se lo chiedano ma, a mio avviso, è altrettanto vero che il lettore finirà per darsi da solo la sua personale spiegazione.

Il disegnatore spiega poi come è stato occuparsi di questo speciale soffermendosi sulla meticolistà di Bilotta nel riempirlo di documentazione, richiedendo in cambio la sua massima partecipazione e lo sforzo di fronte alla realizzazione di un Dylan Dog invecchiato ma riconoscibile.

Dylan Dog 1

Ci si è soffermati poi sulla capacità di Alessandro Bilotta di raccontare all’interno delle sue storie Roma anche quanto non è protagonista, un po’ come faceva lo stesso Sclavi in Dylan Dog con Milano:

Inserire Roma era un’idea che avevo avuto per rappresentare come la devastazione arrivi alle porte di casa tua. […] Ho messo dei riferimenti ad una situazione di decadenza attuale che in parte non sono stati capiti, in parte sono stati considerati fortemente retorici. Io non volevo raccontarne la criticità, però  questa sensazione di decadenza la sento. […] Roma, quando devo raccontare delle cose, diventa sempre un elemento fondamentale. E tra l’altro tutti questi luoghi decadenti sanno molto di Dolce vita, di La grande bellezza

Giampiero Casertano racconta poi che cosa significhi per lui disegnare di modo da spiegare la sua evoluzione stilistica.

Disegnare significa saper guardare. Io chiedo sempre ai ragazzi di leggerle le immagini, non di guardarle! Se uno disegna ci mette dento se stesso mentre lo fa, ma anche le forme dei suoi personaggi, del disegno…e il ripasso in china è una conseguenza di questo. La china deve riflettre i volumi, il modo di disegnare, il mondo che ci il disegnatore ci vede dentro. Quello che ho fatto io è stato un cambiamento non solo grafico.

Tra una domanda e l’altra infine sono state mostrate delle gustose anteprime della nuova storia del prossimo speciale disegnato da Giulio Camagni.

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