Dragonero: ripartiamo da Le Origini

Il 19 Novembre 2015 a Milano presso il Mondadori Store di Via San Pietro all’Orto si è tenuta la presentazione della ristampa Dragonero – Le origini, che ha visto Luca Enoch e Stefano Vietti, i due creatori del fumetto, confrontarsi con i lettori e raccontare i passaggi che hanno dato vita alla serie fantasy di Sergio Bonelli Editore.

I due autori partono proprio dal successo del Romanzo a Fumetti di Dragonero (successo che ha spinto la creazione dell’intera serie) e raccontano al pubblico la scelta di pubblicare di nuovo la prima storia di Ian & Co a colori e con numerosi extra (gli studi di Matteoni e la ripartizione dei capitoli scanditi con le mappe).

Prima di dare la loro sull’utilizzo del colore all’interno della serie, hanno annunciato che in futuro verranno ristampate a colori altre storie, così come andrà avanti la collaborazione con Mondadori per cui lo stesso Stefano Vietti scriverà il terzo romanzo di Dragonero.

20151119_183426

Sui colori Luca Enoch afferma:

Ci stiamo ragionando. La mia posizione personale è che la serie dovrebbe rimanere in bianco e nero per poter realizzare poi un vero speciale a colori. Tra un po’ cominceremo a lavorare su Young, una nuova serie mensile a colori per un target più giovane, e proprio per questo volevamo separare le due cose.

E Stefano Vietti:

Affrontare il colore vuol dire partire per tempo e con un’occasione storica per la serie che potrebbe trasformarsi in uno spartiacque. Non so che effetto avrebbe sul collezionista proporre improvvisamente i numeri a colori. Diciamo che siamo molto cauti. Le storie da libreria e gli speciali che stanno arrivando saranno probabilmente affrontati tutti con il colore. Inoltre con i disegnatori che abbiamo vi offriamo un ottimo bianco e nero.

20151119_194748

Dopo una breve analisi riguardante le difficoltà generate dal colore (a partire da che tipo di colore hanno la pelle e gli occhi dei personaggi principali fino alla necessità di doversi confrontare con i disegnatori e con i loro modo di usare la china), Luca Enoch ha raccontato come hanno deciso di modificare il Magazine.

Abbiamo diviso la storia in stacchi narrativi per integrarla all’interno del Magazine. Sarà, infatti una storia di 90 pagine spezzata in stacchi per cui avrete la storia distribuita all’interno del Magazine. Questo ci ha dato la possibilità di ambientare i vari stacchi  narrativi in ambienti diversi con dominanti di colori diversi. Le abbiamo affidate a dei coloristi diversi per far sì che sottolineassero in ogni tipo di ambiente con il loro particolare tipo di colorazione quello che andavamo a raccontare.

Stefano Vietti ha aggiunto:

Se riusciamo, vorremmo trasferire le immagini realizzate per il blog con i testi di racconto e trasformare il Magazine in una sorta di enciclopedia del mondo di Dragonero. Ci stiamo ragionando anche con la redazione poiché non vorremmo essere troppo autoreferenziali nel Magazine, un prodotto pur sempre di ampio respiro in cui si parla anche di film usciti durante l’anno e di altri argomenti legati al fantasy. Dal prossimo anno però avremo qualche pagina da gestire in questo modo e ci piacerebbe molto.

Luca Enoch ha poi spiegato che, terminato Lilith (2017), avrebbe intenzione di riprendere i romanzi Mondadori e trasformarli in volumi a fumetto disegnati da lui. Stefano Vietti inizia poi a raccontare l’anno che verrà, sottolineando quanto sia significativo per il fatto che si scopriranno tantissime informazioni sulla famiglia e sulla spada del protagonista.

Vi saranno una serie di appuntamenti che racconteranno del passato e della storia della spada di Ian, del ritorno a casa di Ian con tutto quello che è il suo misterioso passato. Vi porteremo perciò a scoprire il mondo dei suoi antenati e a conoscere la sua famiglia e suo padre.

E Luca Enoch:

La storia sul ritorno a casa di Ian sarà molto importante perchè ci sarà un’aggancio con la serie di Young Dragonero che ha come ambientazione di partenza la casa natale del protagonista dove Ian e Myrna vivono con il padre, la madre e il nonno. Vi presentiamo perciò in anteprima sulla serie regolare gli ambienti che ritroverete nella serie per ragazzi.

20151119_194816

Segue una breve spiegazione su come i due autori hanno ideato i nomi di Dragonero (poche desinenze che si ripetono prese in prestito dal greco, dal latino e dal rumeno) e su come siano state gestite le trame politiche del palazzo imperiale (sono in sottotraccia, ci sarà una storia doppia in cui verranno mostrati nuovi misteri e nuove importanti informazioni) e la rivelazione che presto vi sarà un cambio di prospettiva per cui le cose saranno raccontate  da un altro punto di vista, in modo di cambiare le carte sul tavolo.

Dopo aver raccontato della difficoltà di creare una serie di storie in stretta contiuity per via delle tempistiche strette (ma verranno date alla luce più avanti, il soggetto è già pronto), ci si è soffermati sul motivo della creazione della Gilda dei Tecnocrati e sull’ampiezza del mondo di Dragonero (il timore nei confronti dell’ignoto, è questo che genera meraviglia in questo mondo già di per sè insolito) per poi passare alla sessione di firmacopie.

20151119_183810

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...