Con i Murr e Urban Finder, travolti da “Un insolito tram tram”

“Ma Siamo Già Alla Fine Della Settimana
E Scendendo Il Sole Dietro Porta Romana

Sei Troppo Bella Per Dirti Addio
Tu Chiami E Poi
Noi Tutti Ubbidiamo
E Tra Chi Nomina Il Tuo Nome Invano
Ci Sono Anch’io
Milano Milano”

(Milano Milano, Articolo 31)

Se c’è una cosa che più delle altre esce prepotentemente fuori dai miei post è il mio amore per Milano. Questo amore è talmente romantico, passionale e delicato da essere divenuto sin da subito un elemento chiave del mio blog. Praticamente gli ha dato il nome.

Ed è proprio in nome di questo strano e personale amore che ho deciso di prender parte da un po’ di tempo a questa parte ad un progetto interessante, stimolante e dinamico legato ad Urban Finder, l’utile e pratica app creata per permettere a noi, cittadini dell’urbe, di vivere al meglio nella nostra Milano, per scoprirla, viverla e sentirsi sempre più a casa.

Perchè Milano la si ama solo se si fa lo sforzo di scoprirla. La bellezza, quella vera, non è mai appariscente, si nasconde tra i mattoni, i sorrisi appena accennati e le rotaie che sono dappertutto ma non le noti mai finchè non vai a prendere il tram.

Ed è cosi che nei tre mesi precendenti mi sono infilata nei meandri di quella Milano che conosco e che in parte è divenuta mia per testare Urban Finder e scoprire nuove e sempre magiche realtà nascoste, perdute e rinnovate. L’app, che permette tramite una serie di semplici domande di cercare negozi, ristoranti e locali per tutta Milano, mi ha accompagnato e guidato alla scoperta di alcuni posticini davvero unici, di cui avrò modo di parlarvi più avanti.

A coronamento di questa divertente esperienza, che mi portato a confrontarmi (e in un certo senso ad aprirmi, scoprirmi e reinventarmi) con altre blogger a ritmo di hashtag (#uflovers per chi non è stato attento), accessori e commenti, mi è stata donata un insolita mattinata, passata, manco a farlo apposta, nel mio mezzo preferito di sempre: il tram. Per l’occasione, dopo una breve e gustosa colazione (caffè amaro bollente e torta pesche e amaretti) al Caffè Letterario, ho incontrato I Murr in compagnia degli altri blogger (a proprosito, che bello conoscervi, sentirvi raccontare e vedervi sorridere!) e sono entrata in questo splendido tram d’epoca per ascoltare la coppia di stylist raccontarsi e spendersi per tutti noi con gentilezza e competenza.

Tra un giro e l’altro mi è stato perciò concesso di vedere la città da un prospettiva diversa e di ragionare sull’importanza di reiventarsi, ammirare (senza invidie) le persone capaci di ispirare e seguire i proprio stimoli sempre, senza preoccuparsi degli sforzi necessari ma portando sempre avanti la propria rispettiva idea di bellezza.

Per gli amici milanesi: QUI potete scaricare la app Urban Finder e testarla insieme a me. Che aspettate?

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Milano d’estate

Qui trovate tutte le foto scattate a Milano in questa splendida estate escludendo agosto che passerò nelle Marche, come al solito. Vi ricordo che se apprezzate i miei scatti potete seguirmi su Instagram. QUI il link.

Enjoy it!

Milano 1

Porta Nuova

Milano 2

Quadrilatero del Silenzio

Milano 3

Via Carducci

Milano 4

Metro Sant’Agostino

Milano 5

Sant’Agostino

Milano 6

Via Carducci

Milano 7

Traversa di Viale Abruzzi

Milano 8

Poporoya

Milano 9

Pirellone

Milano 10

Fontana di Cairoli Castello

Milano 11

San Camillo De Lellis

Milano 12

Quadrilatero del Silenzio

Milano 13

Porta Nuova

Milano 14

Quadrilatero del Silenzio. Palazzo Berri Meregalli.

Milano 15

Quadrilatero del Silenzio

Milano 16

Stazione Garibaldi

Milano 17

Piazza Gae Aulenti

Milano 19

Piazza Adelaide di Savoia

Milano 20

Ham Holy Burger di via Marghera

Milano 21

Via Bixio

Milano 22

Via Bixio

Milano 23

Nuova Darsena

Milano 24

Viale Piave

Milano 25

Nuovo greco sul Naviglio Grande

Milano 26

Metro rossa

Milano 27

Lotto

E concludo con la mia preferita Passato e Presente.

Milano18

Piazza Adelaide di Savoia

Prossimo apputamento a fine autunno!

Milano

 Da un vecchio pezzo del blog:

“Oggi vige la noia in casa Mencarelli. Come spesso accade quando sono nel limbo della nullafacenza, cerco di dare il meglio e di modificare le cose mettendomi in movimento. Non importa che cosa faccia, ma che faccia qualcosa: sia che scriva, sia che me ne vada alla ricerca di Milano, sia che vada a fare footing (ogni tanto capita anche a me) o che mi cerchi un luogo protetto dove leggere un libro. Devo far muovere almeno uno dei due tra muscoli e cervello.

Oggi volevo muovere i primi, ma l’acquazzone mi ha sorpreso troppo presto e non mi ha permesso di fuggire di casa per un po’. Allora non c’è stata altra scelta che far muovere il cervello. Mentre sceglievo cosa fare tra finire l’articolo definitivo sulla mia passione per i fumetti, raccontarvi com’è stata ieri la maratona dei corti d’animazione al Castello Sforzesco, leggere dei libri che mi servono come documentazione per due pezzi che mi stanno a cuore, mi sono fermata ad annusare l’aria fresca dalla finestra pensando a Milano.

“MI-LA-NO, MI-LA-NO, M-ILA-NO”

Ecco.

m ILA no.

Non ci avevo mai pensato, ma il mio nomignolo è dentro Milano.

Quando mi ritrovo davanti alle coincidenze della vita, in ogni loro aspetto e di ogni dimensione, di solito mi sento come se la vita mi stesse dicendo qualcosa, come se volesse mostrarmi ciò che di bello può ancora offrirmi.

Chi mi conosce almeno un po’ sa che dico sempre di voler morire giovane. Non più di sessant’anni devo campare! Tanto che vuoi che sia la vita, paragonata al nulla, al non sentire nulla ed essere in pace nel non sentirsi niente. Ecco, quando la vita assume quel significato lì, di tremendo peso, scopro una piccola coincidenza che, in un modo o nell’altro, mi fa tirare un sospiro di sollievo, la sensazione di seguire la strada giusta.

Ora diciamo che avere il mio nome dentro Milano mi fa credere per l’ennesima volta che scegliere questa maledettissima città fosse necessario. Dopo un lungo e lento periodo per adattarmi a tutto ciò che era diverso (nel meglio o nel peggio) dalla mia vita urbinate in collegio (con amici splendidi che, scusate, devo nominare: Ale, Peppe, Simo, Mirko, Je, Jacopo, Sara, Matthew, Carmelo, Jack e Roby) la mia vita e la mia mILAnesità hanno iniziato ad esplodere.

Amare Milano senza esser di Milano per me è abbastanza facile. Ho la possibilità di stare in Italia nella città meglio organizzata del paese e, tra eventi, festival e presentazioni, ho tutto quello che mi serve per vivere felice (per tutto il resto c’è l’alcool). Che altro voglio? Qualche coincidenza di tanto in tanto che mi faccia sentire così anche nelle giornate NO, dove neanche stare a Milano aiuta e vorresti solo avere un amico al fianco per poter superare la cosa.

Ecco.

mILAno. Ci vivo. Ci sto dentro. La adoro.
La voglio tutta per me. Voglio darla agli altri.
Tutto ciò che c’è di bello e tutto ciò che c’è di peggio.
Mi appartiene.
E io, Milano, sono tua.”

Milano diventa quindi un piccolo spazio del blog in cui vi parlerò della mia città così piena di misteri, curiosità e bellezze ben nascoste. Spero che veniate alla scoperta di Milano insieme a me!